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martedì 12 marzo 2013

Dalla mansarda di Linguini...

Perché io ogni tanto mi sento come Linguini, e magari qualcuno di voi capirà perché...



(ho capito che volete veder scorrere il - metaforico - sangue. Non preoccupatevi, scorrerà. Ma ricordatevi: l'arte e la ricerca sono libertà, una parola che molti di voi pensano di conoscere. E allora, così come far ricerca non necessariamente significa sottostare ai diktat di quattro collaborazionisti di FARE, essere un artista significa non sottostare ai diktat del proprio affezionato pubblico. Di Zonin me ne occuperò quando e come deciderò io. Lasciamo intanto che si incarti nelle sue contraddizioni e che si prenda le pernacchie dei suoi stessi follower, esclusi i più decerebrati, che sono, come ovunque, la maggioranza. Zonin passerà alla storia come uno che è riuscito a farsi correggere perfino da Iodice (e questo la dice luuuunga)! In generale, come regola generale, non segnalatemi i peti dei piccoli denigratori, e non sentitevi offesi dalla loro mediocrità. Ricordatevi che ormai grazie a me e grazie a voi il nostro livello è tale che occuparci di certi sgorbi significa dar loro una visibilità che non meritano. Noi abbiamo già cambiato la natura e il clima del dibattito politico del nostro paese e di questo traccia resterà. Di loro no. Apprendete quello che ogni insegnante apprende, e con cui apprende a convivere: la Natura è matrignissima. Apprendete che ci sono tante persone indegne di chiamarsi italiani. Non è nazionalismo, il mio: è patriottismo. La differenza c'è, e a chi non la capisce, perché è un piddino, la spiegherò con qualche esempio. Ma, anche questo, non oggi. Aspettate, ve lo dico in un altro modo, fuori dalle parentesi)

Non ditemi mai cosa devo fare.


(e saremo amici, e nei fiumi scorrerà sangue. Sapete, qui non c'è l'Arbia, c'è la Senna, quindi di porci dovrò sgozzarne un bel po' per colorarla in rosso. Appena smetterete di essere petulanti...)

(Addendum del 13/3, 8:18: Iodice caro, la scritta a caratteri cubitali qua sopra, o, come direbbe Zonin, qua' sopra, vale anche per te. Magari quando entrerò nel merito - cosa che ho detto di non voler fare ora, pigé? - citerò anche il tuo contributo, ma intanto la tua critica tocca un punto che per quanto ridicolo, non è il più essenziale della questione, e poi quanto a maldicenza forse tu sei peggio di Zonin, sai? Ma tranquillo, vai avanti così, divertiti coi rumorosi, e a me lassame perde...)

(Addendum del 14/3, 17:37: dedicato a tutte le anime belle tipo oblomov il cui pudore virginale viene offeso dalle metafore forti. Voglio ricordare i fatti. In un suo post un docente che appartiene a un organismo di valutazione nazionale, e che quindi per dovere d'istituto farebbe forse meglio a non esprimersi in sedi pubbliche sul lavoro di singoli docenti italiani, mi ha paragonato a un noto divulgatore folcloristico e lievemente instabile, mi ha attribuito teorie non mie - questo lo fanno tutti - e soprattutto interpretazioni dilettantesche non mie, condendo il tutto, peraltro, con una bella serie di svarioni. Passo sopra all'insulto alquanto illogico di negazionista, che non ha sfiorato nemmeno la punta del mio augusto alluce, ma che fa riflettere su chi abbia alzato i toni. Come me soni te canto. Lui forse avrebbe dovuto stare zitto, anche perché un attacco di questo tipo pone in serio dubbio la serenità della valutazione che deve concorrere a esprimere - e certo la mia risposta non era e non voleva essere rasserenante. Del resto, nell'organismo del quale fa parte ci son ben altri precedenti infausti, come sapete: da chi ha parlato di chiudere dipartimenti, non avendo questo potere, a chi ha parlato di mobbizzare colleghi, sulla base di criteri quanto meno discutibili - ed è con queste persone che mi state chiedendo di usare riguardo.... Io invece posso dire quello che mi pare, visto che ho tutto da perderci e nulla da guadagnarci, chiaro? Non vi chiedo certo di ammirarmi, io stesso non so se ho fatto bene a reagire come ho reagito, l'unico dato certo essendo il coraggio (e potrei citare infiniti aneddoti "de sinistra" - peraltro notate che l'unico che ha reagito è Iodice, che non è un economista accademico. Chissà perché?). Vi chiedo però affettuosamente di non rompermi i coglioni con il vostro stucchevole buonismo che dimostra solo che non capite quello che sta succedendo. Mi sembra evidente che se sono circondato da persone che ancora continuano a non capire la differenza fra me e Donald, ce ne possano anche essere che non capiscono la differenza fra me e Zonin - soprattutto la differenza di ruolo, di potere accademico, ecc. Non c'è problema. Io e lui, vi assicuro, la sappiamo. Se non la sapete voi, i blog sono tanti, milioni di milioni... Comunque, se volete saperlo, abbiamo già convenuto, col prof. Bisin, che i toni avevano trasceso, e ci siamo presi ognuno la sua parte di responsabilità. Il dibattito proseguirà nel merito, diventando, fatalmente, più violento, anche se "beautiful soul proof". Siano ordunque rassicurate, le anime belle, e si ricordino una mia frase che diventerà loro chiara se e quando la loro ottusità avrà convertito in realtà fattuale certe metafore: se ci fossero meno anime belle, succederebbero meno cose brutte. Io sono mio malgrado in trincea, e se mi attaccano reagisco. Se invece vogliamo parlare dei problemi, allora è un altro discorso, e credo che sarebbe meglio. Questo vale per tutti. Come vedete, sono trasparente e limpido come il prosecco. Ho pochissime carte in mano e sono tutte scoperte. Per chi non è abbastanza intelligente da capire che io sto mettendo in gioco la mia carriera per dire una parola di verità che eviti un esito violento della crisi - cosa che ho ripetuto in mille modi fin dall'inizio della mia divulgazione - confesso di non riuscire a celare tutto il mio infastidito disprezzo, e ad essi rivolgo un sincero, accorato e definitivo invito a cliccare altrove. Non vi chiedo di condividere né il mio messaggio, né i miei metodi, ma la situazione sì, dovete capirla, e chi non la capisce... è fuori!)

137 commenti:

  1. Non se la prenda, prof. La cosa è talmente ghiotta che abbiamo "arsura" di sangue...

    Certo è che tra grafici interpretati a cavolo e ritrattazioni continue, il tipo si è già umiliato da solo. Non farà altro che sparare sulla croce rossa...

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    1. Zonin è una metonimia, causa per effetto. Qui siamo abituati a unire i puntini, quindi a domanda si risponde con enigma. Un piccolo sforzo, ne sta parlando tutta la blogosfera...

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    2. ...e comunque anche la causa subisce gli effetti (come si evince da questo pezzo del Sole24h):

      Zonin: se tutti i lavoratori regalassero un'ora di lavoro si risparmierebbe il 10%.

      Secondo Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza e dell'omonina casa di vini, la strada è poter lavorare di più. E lancia un'idea: «oggi, con le regole che ci sono, non è possibile per i lavoratori regalare un'ora di lavoro all'azienda. Se tutti lo fecessero per un anno si avrebbe una riduzione del più del 10% del costo del lavoro», dice Zonin. «Ci lamentiamo per la poca crescita, per la disoccupazione: questa idea darebbe un forte segnale di volontà di reazione, dimostrando la volontà di tutti di uscire da questa situazione».
      O tempora, o mores...ma chi è che sparge peyote nell'aria?

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    3. ma questo Zonin è andato a squola dalla Merkel? o si è bevuto buona parte della sua produzione, privando ingiustamente i suoi clienti dell'eccellente liquido venduto in tetrapak?

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    4. non capisco cosa aspetti il Pd a reclutarlo

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    5. Giàni, ma quànte ómbre ti te sì ciavà prima de méterte a scrìver 'ste monàde?

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    6. Come dico sempre: "Ce li abbiamo tutti noi" (sigh). Desinenza DOC

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    7. Se si realizzasse... spero che quell'ora in più regalata dai lavoratori, sia proprio quella che avrebbero utilizzato per andare a fare la spesa e comprare i suoi vini. Dei quali, peraltro, ricordo solo i gran mal di testa subiti durante i bagordi della vita universitaria.

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  3. Bravo.
    Non so perchè, ma questo post mi ha emozionato più di altri.
    Ha un profumo di libertà e di sogno.
    Un giorno verrò a Pescara per stringerLe la mano e ringraziarLa per tutto quello che mi ha insegnato.

    Giacomo

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  4. Qualcuno che a quanto pare di questo ne ha bevuto parecchio...

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    1. Diamogli quest'attenuante. Ma tu sei il fabiuccio della security, giusto? Mica sai se e quando mettono il video?

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    2. Si, proprio quello, grosso brutto e cattivo.
      E no, ancora non se ne sa nulla. Purtroppo nella pagina dell'evento si parla d'altro...

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    3. Toglimi una curiosità Fabiuccio: ma sono tutte persone che lavorano per l'UE?

      Se così fosse si capirebbe il motivo per cui provano una certa riluttanza a considerare l'idea che l'istituzione per cui lavorano non è esattamente portatrice sana di libertà, progresso e benessere.

      Ma se vogliamo proprio dirla tutta: qual è la media dei loro stipendi? Immagino ci sia un lieve conflitto di interessi.

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    4. È esattamente così, e l'hanno anche detto. Ma naturalmente il conflitto di interessi ce l'ha solo Berlusconi, si sa. E io ho anche cercato di far capire loro, su Twitter, che se continuano a identificare Europa ed euro trascineranno la prima nella tragedia del secondo. Ma loro niente, duri. Il che dimostra quanto un piddino può essere scemo. Perché se lavori alla Bce, certo che contestando l'euro metti in causa il tuo posto di lavoro (da cui peeerle come questa), ma se lavori alla EC rischi il posto NON contestando almeno QUESTO euro.

      Ma sai, lì il livello era: "l'euro ci ha dato la pace" (sappiamo che mai asserzione fu più antistorica e infondata), e chi era l'araldo di questa fregnaccia? Un militare, ovviamente (ancora credete a questa storia che i militari vogliono la pace? Sì, certo, come i preti la castità).

      Dal che ho capito che forse guidare un elicottero, se uno studia, è meno difficile del capire l'identità del reddito nazionale, se uno crede di averla studiata. With all due respect, naturalmente. Tanto in guerra ci siamo già, e per colpa di gente come quella, quindi inutile nascondersi dietro a un dito.

      La mia sensazione è che il video non lo pubblicheranno, ma ha comunque fatto bene Francesco Attademo a invitare anche i piddini.

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    5. Da quello che mi sembra di capire, l'articolo "di chi ha bevuto parecchio" presenta comunque qualche piccola imprecisione.

      Leggo questo blog da quasi un anno, e non mi sembra che si sia mai parlato di "poteri taumaturgici della moneta".
      L'articolo di Bisin inoltre sembra condurre una lotta ideologica contro i salari, dicendo, in sostanza, che se avessimo svalutato i salari anche noi in risposta alla svalutazione tedesca ora non avremmo la crisi.

      Ma poi, vedi e scopri da Wikipedia che "Nato a Milano, Bisin si è laureato presso l'Università Bocconi nel 1987. sotto la supervisione del professor Mario Monti.".

      Come dire: una voce indipendente e scevra da pregiudizi ideologici (in senso ironico, naturalmente).....

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    6. a leggere i commenti sul meetup vengono i brividi

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    7. @Correttore, il profilo linkedin del tipo che continua a scrivere "inesattezze"(altresì chiamate cazzate) recita così:

      "Broad, hands-on and on the ground experience in all aspects of EU funding (accounting, auditing and financial management) and programme management (project cycle).
      Direct experience with consulting to the European Commission and as administrator within EU institutions (economist, auditor, adviser, desk/country officer).
      Interested in EU issues (economics and politics), particularly budget, finance and banking.

      Specialties:Audit, financial control and project management. Project-cycle management and consulting. Finance."

      No surprise. Ma questi Bocconiani a quanto pare hanno un concetto di economia abbastanza artistico. Nel frattempo io mi diverto a rispondergli...

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    8. Si prof, guidare un elicottero è più facile che capire l'identità del reddito...occorre arrendersi...e tagliare la spesa pubblica G a destra dell'uguale senza diminuire l'Y alla sinistra..Boh!

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    9. In realta' e' colpa mia se sono arrivati dei PDini (o forse piddini), e credo che in qualche modo abbia reso il dibattito piu' interessante.

      Vi assicuro che nella CE ci sono anche voci fuori dal coro, come la mia, ma restano una rarissima eccezione proprio per i motivi spiegati da Alberto.

      Io personalmente sono piu' preoccupato per le sorti dei miei familiari in Italia che per me. Perche' forse in fondo spero, un giorno di poter ritornare in Italia, quando finalmente la smetteranno di farla a pezzi.

      Vi comunico che il video e' in buone mani, c'e' un taglio dopo i primi 40 minuti perche' a qualcuno rodeva il culo ma questa sera dovrebbero pubblicare tutto e vi aggiorno.

      P.S. Qualcuno mi chiedeva se e' possibile avere una copia delle slides di Domenica.

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    10. Ah, giusto una piccola precisazione, io non sono Attademo e non faccio parte del M5S.

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    11. Le slides le metto sotto al video, se lo reputo corretto, come credo sarà.

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    12. L'ortotterino @attaman80 ha pubblicato un primo video dell'incontro con @AlbertoBagnai a Bruxelles. http://youtu.be/JuJnbnP5QAA
      Altri 2 dovrebbero presto "comparire"...

      (quasi ex)Piddino(deluso) :-)

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  5. "noisefromamerica" vs "silence de la neige"...è più grande e interessante ogni singolo fiocco di neve di qualsiasi desinenza starnazzante.

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  6. Io ci provo, ma lei va sempre a letto a mezzanotte.

    LINGUINI

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  7. Son fermo alla birra di 3 post fa. Zonin non so chi sia, e se non lo scopro forse è anche meglio!

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    1. Alberto Bisin su noiseFromAmerika, credo.

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    2. Alberto Bisin su noiseFromAmerika, credo.

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    3. E' questa roba qua , tra l' altro hanno proprio scelto il nome giusto, sono solo "rumore di fondo"....dall' Amerika !

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    4. Allora mi era già capitato sott'occhio. Ma siccome di economisti pazzerelli che litigano con la realtà ne ho letti un po' ultimamente ho preferito fermarmi dopo poco. Insomma... Che mi importa di Bisin? Ho già dato con Alesina, Giavazzi, Boldrin, Giannetto e una dozzina di politici variegati....

      Grazie comunque della dritta, torno a ragionar in birre :D

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  8. Nota a margine per chi non ha figli piccoli:

    Linguini era il famoso (fu)chef del cartoon Ratatuille, ma il topino vedeva i tetti di ...Parigi, e lei è altrove.. o mi sbaglio?

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    1. Caro Passetti, lei è nuovo da queste parti, e quindi non sa che la democrazia interna di questo blog è molto più rigida di quella del ***** e si basa su un semplice principio: il capo ha ragione. Non sto ad aggiungere che ce l'ha sempre, e che qualora non ce l'avesse, sarebbe comunque lei ad avere torto!

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    2. Quindi...ha ragione Lei.

      Sbaglio sicuramente dicendo che Linguini era il giovane chef eterodiretto (da un topo).

      Ma allora, chi è il Linguini a cui si riferisce lei?
      (se non è troppo disturbo, si intende eh....)

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    3. Paolo non me ne intendo di Linguini (preferisco le linguine) ma credo ti sia sbagliato sul «lei è altrove».

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  9. I partigiani indossavano il tricolore e lottavano contro i nemici interni per amore della patria e non erano certo nazionalisti! I nemici si chiamavano collaborazionisti!

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  10. La libertà? Sta diminuendo ancora. Guardate qui.

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    1. Un altro pezzo di libertà-sovranitá politica ed economica che ci viene strappata in sordina, senza che politici e media dicano alcunché, come fosse un fatto ovvio e di nessuna rilevanza o addirittura vantaggioso. E per giunta assegnandola ad una Commissione Europea neanche democraticamente eletta! Come puó accadere tutto questo nel silenzio piú assoluto, senza che qualcuno in alto si alzi ad esprimere un dubbio, senza che i cittadini siano adeguatamente informati e resi consapevoli di ció che accade e delle conseguenze? É possibile che un piccolo gruppo si arroghi il diritto di decidere il bene di tutti?
      Domande retoriche, che esprimono solo un senso di sgomento profondo.
      Povera Italia, poveri "corpi" di antiche e civili nazioni europee cadute in mano di una oligarchia di interessi finanziari e politici che le devastano, manovrando gli strumenti invisibili delle forme tecno-burocratiche e imponendole ovunque, contorcendone i tratti fino allo spasimo e deturpandone la profonda ed equilibrata bellezza.

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    2. In un'unione di PIGS si conferisce più controllo all’azione della Troika!
      che c'è di strano? chi maiale si fa....

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    3. Forse chi sta realizzando ciò non prevede che il mestiere di storico sopravviva al sogno degli "Stati Uniti" d'Europa (che, in quanto a democraticità e rappresentatività, assomigliano molto più all'URSS dei tempi di Breznev).

      Posso solo esprimere una debole speranza. Il mio bisnonno, convinto antifascista, ebbe la gioia di veder cadere il fascismo.

      Spero anche io di vivere abbastanza per vedere la caduta di questa "fortezza Europa", non meno tetra di quella che la precedette negli anni '40 del ventesimo secolo.

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  11. Tranquillizza er cavajare,
    come tu sai,
    non dico mai a nessuno che fare
    ognuno ha la sua testa
    (neanche male che per la rete gira la tua
    e quella de no artri :-)

    Ma per il sangue non ho molta pazienza
    ho i primi sintomi della "porfiria"
    e mi sono affilato i canini.

    Bè stò spendendo tutti i soldi,
    quindi per me niente patrimoniale
    mè sò parato er culo !!

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  12. piu' che linguini a me fa venire in mente Frantic...

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  13. Ma quel tale che scrive: "Tu sei folle se fai quel calcolo. Non si sta parlando di tassare il reddito, ma il patrimonio, evidentemente non sai cos'è il patrimonio" DA CHE CAVOLO DI PIANETA E' PRECIPITATO?

    Forse che le tasse si pagano col patrimonio? A me capita che le debba pagare col reddito, ma forse lui è più fortunato di me.

    La prossima volta che mi arriva la TARES vado giù all'ufficio e gli porto le due gomme invernali dell'auto.... magari me le accettano.

    Ma un sano kalashnikov no?

    Buona vita

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    1. Ti pubblico solo perché sei greco, ma ti ricordo che qui non si nominano armi, anche se, come in questo caso, evidentemente metaforiche. Per i piddini, ve lo dico subito, 2+2 farebbe cinque anche davanti al plotone di esecuzione. Questa è la loro tragica grandezza. Quindi vi prego di smettere di evocare, sia pure letterariamente, scenari violenti. Oltre a essere eticamente riprovevole, è anche e soprattutto inutile.

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    2. Niente armi? Nemmeno un matterello?

      Ma lo sapete che la Fassina prende (ci costa) 3.500 euro al mese extra come responsabile economico del PD?

      Adesso capisco perché continua a negare l'evidenza! Per quella cifra manifesterei sotto il tribunale di Milano....

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    3. Maestro Alberto, sono quello dell'aceto e soprattutto dei cerini consegnatiti alla Piola.

      Ti volevo ancora ringraziare per i due interessanti incontri di Bruxelles, e per la piacevole cena di Lunedì.

      Restando in tema violenza, volevo scusarmi se sul finire della cena, mi sono lasciato andare a un po' di concitato manicheismo, che da queste parti (a mio parere con qualche eccesso) viene spesso bollato come 'donaldiano'.

      Non era mia intenzione, davvero. Ma come noi tutti, ogni giorno mi preoccupo di più per il prossimo futuro.

      E questo spesso mi riempie di rabbia, non violenta certo, ma autentica.

      Le armi devono essere scongiurate il più possibile, perché saremo destinati a perdere SEMPRE, su quel piano.

      E credo che ciò che chiama più le armi di ogni altra cosa è il notorio wishful thinking che continua imperterrito a uscire dalle bocche delle belle anime europiddiniste, anche dopo tante morti isolate, che stanno per convergere in un rigurgito di cieca e irrefrenabile violenza, figlia della disinformazione, della disperazione e delle umiliazioni subite da chi si scopre povero, in una società come la nostra.

      Non credo di stare esagerando.

      Ad ogni modo, va da sé, che il tuo impegno, sono d'accordo con te, verrà ricordato per aver ristabilito un po' di senso al dibattito, nonché un nuovo livello.

      E questo è il miglior estintore per i fuochi della cieca rivolta. Almeno per alcuni.

      Presto ti porgerò qualche assist, come richiestomi, con qualche spassoso aneddoto Bavarese.

      Stai sereno.

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    4. belle queste foto, evocano malinconia e nostalgia...per quel passato nel quale andare a Bruxelles era considerato fare un viaggio esotico ed avventuroso, interrail, cambio valuta...
      p.s. vorrei condividere questa perla di saggezza e acume, che ho appena ricevuto, che è l'analisi della posizione finanziaria dell'azienda in cui lavoro (Enel Spa) da parte dell'amministratore delegato : "A soffrire, in maniera particolare, sono i mercati maturi, con Italia e Spagna tra le più colpite: contrazione generale dei consumi, calo della domanda di energia elettrica e di gas, surplus della capacità di generazione, aumento della pressione fiscale su famiglie ed imprese ed un rilevante interventismo statale sul business hanno amplificato la percezione del rischio da parte degli investitori e la volatilità dei mercati"... condivisibili le prime cause di sofferenza (contrazione consumi, calo domanda, pressione fiscale) ma sfacciato e riprovevole "il rilevante interventismo statale nel business" ... certo che finché si è trattato di ricevere sostegno e generosi incentivi per la produzione da fonti rinnovabili, lo Stato non faceva schifo eh...? e ovviamente in questa lucida analisi non poteva mancare il dannoso "debitosovrano"...

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    5. Scusa, ma che stelladellasenna sei se non riconosci Parigi? Ao', ma siete tutti de coccio? Ho detto la mansarda di Linguini! Vi mancano le basi dei cartoni animati. Date figli alla patria, e andateci a vedere i cartoni, o anche no: un cartone Pixar vale dieci film del Muccino con la zeppola (e un paio di quelli del Muccino senza zeppola). Fidateve...

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    6. una bella ratatouille di banconote da 10000 lire, e vede come si addolcirà lo Zonin

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  14. Per sdebitarmi di quello che mi ha insegnato avevo in mente di regalarle un libro di sole immagini - cioè un libro di fotografie scattate da me.

    A questo punto, però, mi vedo costretto a rinunciare: non riesco ad avvicinarmi ai suoi livelli artistici nemmeno in questo campo.

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  15. Professore, lei sembra sempre più il Gladiatore di Russel Crowe e questo mi piace tantissimo !!!

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    1. Questo mi fa venire in mente che...

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    2. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
      secondo me, quando non la fanno arrabbiare, lei è un personaggio!!!
      la immagino a tavola con Borghi che le riempie a forza il bicchiere e lei che lo minaccia di sguinzagliargli Boldrin e FEssina! :D

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  16. lo conoscerà, ma nel dubbio segnalo questo http://www.voxeu.org/article/european-imbalances

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  17. Caro Prof Linguini,
    Un piccolo bistrot è sempre meglio di un grande ristorante blasonato [chiuso].
    Sono convinta dia molte più soddisfazioni, sopratutto perché la clientela è (ormai) selezionata.
    Con buona pace dei piddini. O anche no. Ma chissene-importa.
    Il menù è ogni giorno una scoperta e quand'anche il bistrot fosse chiuso per riposo, c'è sempre il pregresso da recuperare.
    Buon risveglio nella romantica soffitta innevata.
    Un po' gliela invidio oggi.

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  18. Buongiorno,
    arrivo tardi oggi.
    Però, se mi posso permettere, io più che a Linguini ho pensato a un altro che aveva un "attico" con vista sui tetti di Parigi, radici nell'Urbe, un carattere poco remissivo e un animo nobile:

    http://www.youtube.com/watch?v=d1fcTrw5IDk

    che per me, tra l'altro, tratteggia il personaggio meglio dell'originale:

    http://www.youtube.com/watch?v=Bqh67pp07vY

    Per il resto "l'arte e la ricerca sono libertà", scrive.
    Per l'arte non so, non pratico l'ambiente; per la ricerca non serve aggiungere altro: chapeau.

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  19. .........effettivamente lo avevo già visto su youtube, e dopo tre minuti staccai perché all'ennesimo strafalcione lo avevo scambiato per un'ubriacone; mi scuso se non sapevo esattamente chi fosse, dotato anche di wiki capisco da dove viene e dove stà.

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  20. Colpo di mano della banca olandese Sns: bond espropriati dal Governo

    «Tutti coloro che detengono obbligazioni subordinate di Sns Reaal e Sns Bank subiranno un esproprio». «Ritengo che questi titoli dovranno essere rimborsati a zero euro, al pari delle azioni». A parlare, in una lettera inviata venerdì al Parlamento, è il ministro delle finanze olandese Jeroen Dijsselbloem. Lo stesso che è stato appena nominato presidente dell'Eurogruppo.

    Parole inequivocabili: la Sns Bank, inclusa la sua holding Sns Reaal, va nazionalizzata. E tutti i risparmi degli investitori che possiedono azioni oppure obbligazioni subordinate vanno azzerati. Peccato che, tra questi, ci siano anche tanti risparmiatori italiani: vittime innocenti di un salvataggio bancario in Olanda. Paese solido, spesso schierato tra gli intransigenti d'Europa, che ora non sembra farsi molti scrupoli ad «espropriare» il risparmio altrui.

    Salva la banca...

    La storia di Sns, quarta banca olandese, ha dell'incredibile. E ricorda troppo quella delle banche irlandesi, che qualche anno fa decisero di rimborsare con un misero centesimo tutti i risparmiatori (tanti italiani) che avevano dato loro fiducia acquistando obbligazioni subordinate. Sns, a guardare i dati di bilancio, in realtà non sembrerebbe in crisi.
    A giugno 2012 – si legge sul sito Internet della banca – il cosiddetto «Core Tier 1» (principale indice di patrimonializzazione di una banca, che indica la sua solidità finanziaria) era al 9,6%: in linea con le regole di Basilea. Sns aveva anche passato tutti gli stress test. Persino i rating non segnalano allarmi: S&P valuta Sns Reeal BBB-, Fitch BBB+ e solo Moody's colloca la banca nel campo speculativo (Ba2). Eppure l'istituto era da tempo in profonda crisi.

    ...ammazza l'obbligazionista

    Il punto è che in questo caso la banca non va in default. Sns non finisce come Lehman Brothers, per intenderci, ma viene nazionalizzata dallo Stato. Tra l'altro lo Stato in questione è l'Olanda, uno dei paesi più solidi d'Europa. Insomma: non stiamo parlando della Grecia. Né dell'Irlanda. Eppure la decisione del Governo è chiara: mantenere salvi solo i possessori di obbligazioni senior (quelle non subordinate), e azzerare tutti gli altri. In realtà il ministro delle finanze aveva pensato di azzerare anche i bond senior – nella lettera lo scrive esplicitamente – ma non l'ha fatto perché questo avrebbe creato gravi ripercussioni sui mercati finanziari. Così il drastico taglio toccherà solo i subordinati.

    Ancora non sono state decise le modalità (dunque neppure i valori finali), ma la volontà del Governo è chiara. Zero tondo. Il problema è che i bond subordinati della banca olandese sono in mano anche a risparmiatori italiani. Quanti siano non è facile saperlo (in alcuni forum online sono iniziati dei conteggi), ma di certo la crisi olandese avrà ripercussioni sui risparmi italiani: almeno 10 milioni di euro sembrerebbero intaccati. «Il Sole 24 Ore» ha trovato conferme anche presso Aduc. Per loro resta solo la difficile strada del ricorso, ma il tempo è poco e la strada in salita: va fatto in Olanda entro 10 giorni. Ma ormai il percorso sembra segnato: quello di un irrituale «esproprio» che salva una banca olandese, ma ammazza gli obbligazionisti. E il buon senso.


    Bond espropriati dal Governo olandese

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  21. Ineccepibile ed impeccabile come sempre. Dalle mie parti (Etna) esiste un proverbio che può sintetizzare il post che ha scritto:

    "non è ca a ogni cani ca passa, ci putemu tirari na petra!!!".

    Ritengo sia chiaro il significato...comunque vuol dire:

    " non è che ad ogni cane randagio che incrociamo, dobbiamo per forza lanciargli una pietra per colpirlo!!!"

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  22. ho letto l'articolo di Paul E. De Grauwe, (che trovate qui http://econocrash.altervista.org/la-governance-di-una-fragile-eurozona/ ). oltre a fare una ottima disamina della crisi europea, propone come soluzione , ancora "più europa".

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  23. Albè, io non ti dico quel che devi o non devi fare.
    Ma assurto a una certa autorevolezza nonché notorietà, a un certo punto è d'uopo smettere di replicare a qualunque imbecille si metta a darti addosso.
    Anche perché gli imbecilli cominciano a darti addosso proprio in virtù della suddetta notorietà: puntano ad una tua risposta che li renda finalmente "famosi" sulla tua scia.

    Insomma: dopo un tot, chi vuole essere linkato ha più chances se manda un assegno, piuttosto che scrivendo un attacco personale a capocchia.

    (Questa era la regola n°315 del saggio blogger. Il corollario è: replichi solo a gente più famosa di te. Hahaaaa :P)

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    1. Tesoro, mi sa che ti sfugge "a little detail". Tu forse non conosci Alberto Bisin. Forse non ti sembrerà più famoso di me, ma sicuramente è molto più importante: membro esterno del GEV13, fondatore di nFa, ecc. Se queste sigle non ti dicono niente, quando torno a Roma te le spiego. Tranquilla: ogni giorni una decina di moscerini vengono a schiantarsi sul parabrezza, esigendo (pori cojoni) da me che io eriga il loro mausoleo sul mio blog. Non è aria. Ma Zonin è un interlocutore al quale posso e devo rispondere. Quindi in effetti diciamo che il tuo commento era partito bene, ma è finito male, e per il solito motivo: vi sfugge sempre che se io avessi (avuto) bisogno dei vostri consigli, voi non sapreste nemmeno che esisto.

      Il che prova che io, a differenza di voi, so sbagliare da solo.

      With unchanged love (se fa ppe ddi').

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    2. Vabbè, sempre mejo dell' "immutata stima" che suona sempre di stima poc'anzi mutata.
      :P

      (A me continua a parermi un imbecille, comunque ;-))

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    3. Nella mia nullità ho twittato che a me pare un'ottima pubblicità (brutalmente:bisin allarga il giro e alza il rumore dei nemici) e, aggiungo, un segnale evidente del fatto che prima c'era un muro, e ora si vedono i segni delle poderose mazzate.

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  24. Nel frattempo, l'ortottero capo diventa sempre più Goofynomista ma nonostante tutto continua a proporre la ricetta sbagliata.....

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    1. Sarò gossipparo, ma penso il capo ortottero sia anti-euro da molto, molto tempo. E' l'ambizione politica del movimento che non so ancora quanto è anti-euro. Mi sa dipenderà tristemente da come va la corrente...

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  25. Sembra che l'ortottero abbia iniziato con le bordate antieuro. Perché si è arricchita solo la Germania?
    Noi non lo sappiamo, noi no.....

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  26. Sangue sangue, non si dice ma si pensa

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  27. E' di oggi la notizia che l'Oms mette in guardia i governi europei dal praticare tagli alla sanità, pena riduzione della speranza di vita dei cittadini.Questa notizia, che sembrerebbe preoccupante solo per gli Europei "poveri",dovrebbe far riflettere anche i nostri concittadini "sempre piú ricchi".I recenti progressi in medicina si giovano della possibilità di poter apprendere dall' estesa casistica della sanità pubblica.Una riduzione della spesa sanitaria incide pesantemente su tale progresso, ed anche chi pensa si poter comprare tutto, salute compresa, potrebbe presto accorgersi che non sempre é vero. anche se i tecnocrati europei sembrano non rendersene conto, o forse ritengono che non sia il caso di vivere troppo a lungo, anche perché loro ci riescono sempre. mi stupisce di piú che il piddino standard non colga questo aspetto,almeno fino a quando non tocca a lui toccare con meno la realtà......

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  28. Professore scriva di ....

    professore risponda a ....

    Professore chennepenZa ....

    Professore potrebbe asfaltare ....

    Professore quando usciremo dall'euro ....

    e poi

    Professore la cravatta, Professore il vestito
    Professore la comunicazione, Professore il partito
    Professore che fare?
    Professore chi votare?

    e se la lotta si fa dura

    Professore, mi cenZura?

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    1. No, ti amo. E penZa che bello: grazie ai progressi della socialdemocrazia europea, potrò anche sposarti (a meno che tu non sia una donna).

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    2. E' il Fogno che si avvera..... dalla deprecata Babele dei popoli europei direttamente all'amata Babilonia....

      (Ogni riferimento NON E' casuale)

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    3. Che bello... così quando festeggerò in Costa Smeralda le nozze di latta con la mia signora, passando in motoscafo, vedendovi intenti a recitare aulici versi sugli scogli, potrò anch'io proferire questa indimenticabile frase.

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  29. "Andare a dire che i salari tedeschi dovrebbero essere piu alti di [inserire numero a piacere] mi pare un inutile sofismo. Per attuare cosa poi? Se i salari fossero stati piu' alti, sarebbero state inferiori le rendite da capitale, suppongo, tutto da vedere che questo si sarebbe tradotto in minore avanzo commerciale tedesco."

    Questa è forte per esempio. Per due motivi ben precisi, uno logico e uno un po' più complesso, però non credevo fossero così scarsi, seriamente. Robaccia così non si può scrivere.

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    1. Iniziavo a sentirmi in colpa per non aver letto oltre la prima riga. Della serie "ma se non leggi tutto anche dei rumorosi come puoi convincerti che dicano cretinate!".

      Grazie a questo spezzone ho la conferma di aver risparmiato una buona mezz'oretta!

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  30. Questo è un bel passo avanti !!
    Rendiamo grazie ai piddini che ieri l'hanno votato !!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/regolamento-europeo-stabilita-economica-realta-via-libera-bruxelles/528233/

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  31. Grace Jones - Strange (da Frantic di Roman Polanski - 1988)

    Una delle più belle scene della cinematografia mondiale, ed una delle più belle colonne sonore

    (meglio del suo flauto di traverso)

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  32. Caro Prof., proprio in queste ore sto leggendo un libro interessantissimo pubblicato in Italia nel 1998 che consiglio a tutti i piddini di questo blog e non solo: trattasi di "Alba Bugiarda - il mito del capitalismo globale ed il suo fallimento" scritto dal Prof. John Gray (professore di "European Thought" presso la "London School of Economics"). In questo libro sono riportati in maniera senz'altro meno tecnica della Sua ma altrettanto efficace, gli immensi danni apportati alla "socialdemocrazia" di stampo neokeynesiano da parte del "neoliberalismo/monetarismo globalista" friedmaniano dall'inizio degli anni 80 (data di nascita delle prime riforme thatcheriane), fino alla fine dei 90. Sebbene questo sia un libro risalente ad una quindicina di anni fa, già si prefigurano alla perfezione gli scenari che oggi stiamo vivendo. Detto ciò, nel libro c'è un passaggio che mi ha lasciato a dir poco sconcertato. Quando Gray in maniera eccelsa descrive quello che fu "l'esperimento neo liberale della Nuova Zelanda" che, nel giro di pochi anni, da "una delle socialdemocrazie più sviluppate del mondo" si ritrovo ad essere "uno stato neoliberale" (sperimentando - guardacaso - anche una crescita sorprendente delle ineguaglianze economiche di ogni tipo), alla fine conclude dicendo che: sebbene "il disinteresse dei fondamentalisti economici per la stabilità sociale verrà ripudiato dai politici", e quindi "la critica agli eccessi dell'esperimento neoliberale diverrà parte integrante di un nuovo consenso politico", tuttavia "le strutture di base resteranno al loro posto. Non si tornerà indietro dalle politiche della Nuova Destra" e "la nostalgia popolare per la vecchia Nuova Zelanda sarà diffusa ma inefficace e politicamente impotente" in quanto, "il paese ed il mondo in cui deve vivere sono cambiati troppo perchè si possa tentare seriamente un qualsiasi ritorno alla Nuova Zelanda di prima delle riforme". Ecco quindi la mia domanda: è davvero così irreversibile il processo di internazionalizzazione economica di una nazione quando questa è arrivata all'ultimo stadio (com'è appunto nel caso della Nuova Zelanda), oppure non trattandosi di fenomeni naturali ma umani (come Lei ha più volte sottolineato), sono sempre pienamente reversibili?

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  33. LA RIVOLUZIONE FRANCESE SENZA GHIGLIOTTINA


    Beppe Grillo: "Italy Is Already De Facto Out Of The Euro"

    In a preview of an interview he will conduct today with German's Handelsblatt, the surprise winner of last month's Italian elections Beppe Grillo said that Italy is “already de facto” outside the euro and runs the risk of being “dropped” by the region’s wealthiest members as soon as their banks recoup what they invested in the nation’s bonds.

    His suggestion - the same that got Greece's G-Pap promptle sacked in late 2011 - a popular referendum to decide if Italy should remain in the Eurozone. Grillo's best line, however, was saved for Mario Monti: "he is a bankruptcy trustee on behalf of the banks" which is perhaps the most astute description we have read of the former Goldman operative ever. Still think Grillo is just a simple-minded comic with a penchant for anarchy?


    Interview Grillo expected sharply with the current Italian Prime Minister Mario Monti. This was "a bankruptcy trustee on behalf of the banks. Held up at the top earners and cut the state system, he has the people below paying higher taxes. "

    Grillo sees itself not as anti-European. "Europe must not be afraid," he told Reuters in an interview. He asked, however, a strong reversal and "more democracy." For his party, he takes to claim. "We are the French Revolution - without guillotine" Europe needs a "Plan B," says the Italian politicians.

    "We must still ask: What happened to Europe? Why do we have no common information policy, no joint tax policy, no common policy of immigration? Why has only Germany been enriched?"

    All very good questions which Italy's population will be increasingly seeking to get answers for.

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  34. la Germania è un paese con grandi ingiustizie. Nel 1970 il decile piu' alto dei tedeschi dell'ovest possedeva il 44% delle attività finanziarie nette. Nel 2011 erano il 66%. Le imposte sui salari, i redditi e i consumi - sostenute dalla massa - sono pari all'80% del totale delle entrate fiscali, le imposte sui redditi d'impresa e i profitti sono solo il 12%. Quasi 8 milioni di tedeschi ricevono un cosidetto basso salario (Niedriglöhn). 12 milioni di individui vivono al limite o sotto la soglia di povertà. Il 25% degli occupati in Germania ha un lavoro precario: lavoro interinale, lavoro a tempo, contratti d'opera, tirocini. Il 50% dei nuovi posti vacanti è a tempo determinato.

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  35. Emiliano a Bersani, governo a guida 5 stelle ‘sorvegliato’ dal Pd
    (AGI) – Roma, 13 mar. –

    “Sostengo che il M5S vada immediatamente considerato dagli interlocutori come un partito e messo alla prova di Governo visto i risultati elettorali”. Lo ha detto il sindaco di Bari Michele Emiliano ospite questa mattina a Omnibus su La7, ribadendo il suo invito al segretario Bersani “ad accettare un Governo a 5 stelle sorvegliato, tra virgolette, da una maggioranza del Pd alla Camera molto robusta,…

    Carissimo Emiliano, a volte sei più divertente di Crozza, perché “i sorvegliati” dovreste essere voi piddini, che non vi siete nemmeno accorti che è in atto una rivoluzione pacifica da parte del popolo italiano, contro le vostre tragiche esistenze.

    In Italia stanno chiudendo 1000 aziende al giorno. Non vi dico di svegliarvi, perché il vostro DNA piddino, ottuso, tonto e cazzone non ve lo consente, ma almeno astenetevi dal fare proposte indecenti, che denotano la vostra totale dabbenaggine.

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  36. Carissimi avete letto la dichiarazione di Grillo al giornale tedesco Handelsblatt? stavo leggendo l'articolo sul sito del Corriere della Sera ecco il link http://www.corriere.it/politica/13_marzo_13/grillo-fuori-europa_3f7fbfc8-8bbc-11e2-8351-f1dc254821b1.shtml

    Quello che pensa Grillo mi sembra il linea con lei professore o sbaglio? Sulla base di questo articolo mi riallaccio a quanto pubblicato sempre dal Corriere domenica riguardo al sondaggio sull'euro dove hanno preso quei dati? o meglio hanno sentito solo piddini nelle sedi PD per essere più sicuri dei risultati? cosa ne pensa?

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  37. Prosegue il successo di “Alternative für Deutschland“


    Grande interesse per la prima uscita pubblica di „Alternative für Deutschland“, il partito Eurocritico che si oppone agli Eurosalvataggi e propone di inserire nei trattati europei una clausola per l'uscita dalla moneta unica. Da FAZ.net

    La prima uscita pubblica di “Alternative für Deutschland“ attira oltre 1200 persone. Con la loro critica i professori di economia hanno toccato un nervo scoperto nell'insoddisfazione del ceto medio.

    Prima che il pubblico si riversasse nella sala comunale di Oberursel, i fondatori del nuovo partito hanno tenuto una conferenza stampa. Per un movimento che ha un sito internet da appena una settimana, l'interesse è grande. Circa due dozzine di giornalisti sono qui per sapere qualcosa in più sul nuovo partito “Alternative für Deutschland“.

    Davanti alla porta c'è una troupe televisiva italiana a fare le riprese. Nella sala rivestita di legno ci sono altre troupe televisive, i radioreporter tengono i loro registratori sotto il naso di Bernd Lucke. Lo snello professore di economia di Amburgo, che nonostante i suoi 50 anni ha ancora il viso di un ragazzino, risponde con pazienza alle domande.

    Il vostro partito non danneggia l'ideale europeo? "L'Europa sta affondando", ha risposto. E l'Euro ne è responsabile. La moneta unica non è un fattore di pace, piuttosto un elemento di divisione. Nell'Europa del sud ha rovinato l'economia, perché i paesi non più competitivi non possono svalutare.

    Nel nord, soprattutto alla Germania, sono stati imposti enormi rischi per i programmi di aiuto miliardari. "A questa moneta e a questa Europa non c'è alcuna alternativa, dicono i governi e le opposizioni, che su questo tema hanno una politica unica. Ma un'alternativa c'è sempre" secondo Lucke: la dissoluzione dell'Euro e il ritorno alle monete nazionali, o a zone monetarie più piccole.

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  38. Zoonin (aggiunta una o per non ledere l'immagine di un noto produttore di vini e perché evocativo delle bestialità che propugna e dellla pittoresca fauna - from amerika of course - cui si accompagna) è un grande economista. Chi lo nega è un negazionista.
    A lui, virtuoso del post dinamico (come l'OCA che je piace), dedichiamo un umile e deferente omaggio:

    Il post è mobile
    Qual piuma al vento,
    Muto d'accento - e di pensiero.

    E quel suo grafico,
    si suggestivo,
    suscita il riso, - è menzognero.

    Il post è mobile
    Qual piuma al vento,
    Muto d'accentoooooo - e di pensier, e di pensier, eeeeeeeeee di pensier.

    È sempre misero
    Chi a lui s'affida,
    Chi in lui confida - mal cauto il FARE!

    E Pur avendo
    Lungo il CV
    Ora il suo autore – guano ricopre!

    Il post è mobile
    Qual piuma al vento,
    Muto d'accentoooooo - e di pensier, e di pensier, eeeeeeeeeeeee diiiiiiii pensieeeeeeeeeeeeeer

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    Risposte
    1. questo zoo(nin), oltre che etilproduttore è anche presidente della banca popolare di vicenza

      quindi il suo messaggio (cari ellissoidi, lavorate gratis per i padroni) è doppiamente offensivo

      il suo messaggio fa VERAMENTE SCHIFO

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  39. Salve prof. Bagnai,

    è stato già trattato il privilegio anomalo della Finanzagentur?

    Secondo questa fonte la Finanzagentur ha la seguente peculiarità, come spiega la Bundesbank:

    "Bids which are above the lowest price accepted by the Federal Government will be allotted in full. Bids which are below the lowest accepted price will not be considered. Non-competitive bids are allotted at the weighted average price of the competitive bids accepted. The Federal Government reserves the right to reject all bids, or to scale down bids quoting the lowest accepted price, and/or to scale down non-competitive bids. If bids are scaled down, there will be no minimum allotment. Bids which have been submitted on time but which, for technical reasons, have to be considered after the allotment will have no effect on the weighted average price of accepted bids which is relevant for settlement."

    Grazie.

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    Risposte
    1. Caro Gian92 si, tema già trattato. Dal 13 febbraio sembra che l'Italia abbia iniziato a fare altrettanto, anche se in misura molto minore...

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    2. Grazie per la segnalazione, Flavio.

      Be', da quanto apprendo, i BTP non assegnati costituiscono un misero 5% dell'obiettivo, contro il 20% di media dei Bund decennali trattenuti, con picchi del 40%. Deduco che la disparità strategica permane.

      Inoltre sarebbe utile capire se questo 5% di BTP bloccati è poi ceduto nel mercato secondario, dove la Banca d'Italia ha tutto il potere di porne la domanda, o se rimane nel primario (nel qual caso, penso, la misura sarebbe almeno parzialmente vanificata).

      Gentilmente, sarebbe possibile linkarmi il/i post in cui si tratta la tematica? Nel libro non se n'è parlato, e mi chiedo il perché data l'importanza.

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    3. Ah, e i BTP non sono neanche decennali, ma triennali; la comparazione è quindi ancora più ardita.

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    4. Nel libro non se ne è parlato perché quello che sembra importante a te non lo sembra a me. Evidentemente tu appartieni alla linea Monti/Giannino/Grillo secondo la quale il problema è il debito pubblico. L'aspetto che ti affascina tanto e del quale non parlo spesso perché lo conoscono tutti in cosa, di grazia, inciderebbe sugli squilibri strutturali di competitività? Certo, può essere un PALLIATIVO in caso di crisi (nel senso che può contribuire a contenere temporaneamente lo spread) e questo un suo rilievo ce l'ha, figuriamoci! Ma l'unico motivo per il quale questo tipo di informazione è effettivamente rilevante è che chiarisce una volta di più che l'Europa è fatta di figli e figliastri. Avendo dato sufficienti prove di questo nel testo, ho ritenuto di non insistere eccessivamente, semplicemente per motivi di strategia espositiva.

      E ora alla lavagna a scrivere 100 volte, come Bart Simpson: "il problema non è il debito pubblico".

      In alternativa...

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    5. Prof. Bagnai,

      Capisco che vede (giustamente) un muro di gomma ovunque, ma volevo semplicemente approfondire una tematica che reputo importante e soprattutto comprendere la sua posizione tecnica su di essa.

      La ritengo importante non per il debito pubblico in sé, ma per la diversità di trattamento. Capisce però che in un decennio una tale politica della Finanzagentur ha procurato un enorme risparmio, laddove il fabbisogno di credito dei Paesi periferici è sottostato interamente agli schizoidi balzi di umore del mercato che fino ad ora hanno decretato strette creditizie e austerità, ponendo questi Paesi in un bad equilibrium di finanza e incamminandoli nell'ormai chiara spirale della morte.

      Il debito pubblico non sarà il problema principale, ma i tassi d'interesse che paghiamo con le varie IMU e il fallimento d'innumerevoli aziende non credo siano uno scherzo.

      Saluti

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    6. Errata corrige: un trienno, non un decennio.

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    7. Io vedo solo uno che è appena arrivato e non vuole sottostare alle regole del blog. Ma quale decennio? Ma di cosa parla? Il corollario del fatto che il debito pubblico non è il problema, è che lo spread era andato virtualmente a zero prima degli ultimi tre o quattro anni. Quindi nel decennio non siamo sottostati a nulla, o anche sì, ma nel segmento PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO PRIVATO del mercato finanziario. Nel bad equilibrium non ci mette la diversità di trattamento. Le consiglio di leggersi Unhappy families per capire cosa è successo. Qui distinguiamo le foglie dall'albero e tagliamo i rami secchi.

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    8. googolando in modo perverso qua e là, ho trovato questo articolo che parla della contrazione del mercato dell'auto in .... Russia. Lo posto senza pretesa di fare nessun QED o di dimostrare niente, però magari è istruttivo interpretare questo articolo sulla base di quanto appreso in questo blog sul "ciclo di Frenkel": la Russia come mercato di sbocco per l'auto, cinque anni di crescita, ma la Russia è un importatore netto di auto perchè le Lada se le comprano solo loro, da qui il tentativo di Putin di far sì che i produttori esteri vadano a produrre in Russia (ecco gli IDE), poi il sudden stop perchè noi sappiamo che quando importi beni dall'estero ne importi pure i capitali che poi dovrai restituire, anche se si chiamano IDE, ed ecco allora che ci sono due milioni di disoccupati e il crollo del mercato di più del 30% sia gennaio che a febbraio del 2010. No debito pubblico, tutto debito privato.

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  40. Caro prof., sa sono nuovo del blog, quindi purtroppo ho letto solo gli ultimi 3 post, pero' volevo chiederle cosa ne penza di questo http://col-ca**o-che lo apri sto link di merda de un cojone che ha scritto 24 pagine de stronzate.proprio-nun je la fai manco a copiaalllo col catzo de smartephone.html, non sarebbe il caso di rispondere per le rime. Gia' l'avevo scritto 20 minuti fa, ma ancora non mi ha pubblicato: Io gli sparerei in fronte è ora di farli pagare sti bastardi. Poi non le voglio insegnare niente (praeteritio ndr), pero' sarebbe ora che parlasse anche alla gente (quella vera). Andare alle manifestazioni (coll'eskimo ndr) basta sti pipponi su Prust e Dostojetztztztky. Eppo' tutti sti conti e le formule allontanano la gente (quella vera). La situazione e' drammatica, le banche col signoraggio e la speculazione ci hanno ammazzati, bisogna scendere in trincea invece di fare i fichetti. Basta fare ha cagnara, il 5asterischi e gli ME(cojoni ndr)-MMT hanno bisogno d'aiuto e lei, diciamocelo, un pò snob lo e' e non gli risponde mai. Comunque grazie e con stima.

    Tratto da Il decalogo del commento improduttivo (quasi come la spesapubblica).

    Grazie per la continua ed infessa azione di depurazione del blog da tutti i commenti che generosamente ci risparmia.

    PS: mettete voi i SIC del caso...
    PS1: 11 Aprile, Ancona, presente. Città (la mia) che preferisco ricordare per Vito Volterra che per alcuni attuali esponenti accademici

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro, dal prossimo post risulterà che ho passato la mattinata in mezzo alle armi. Hai rischiato veramente grosso. Per fortuna il tuo nome mi ricordava qualcosa...

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  41. Ieri a glob il sosia di Pagnoncelli,ha chiamato i griliini "ortotteri"........Pressò lei da Gran Maestro ormai oltre a cambiare la natura e il clima del dibattito pubblico,suggerisce anche i termini da usare! :)

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  42. Che tristezza a leggere qui le opinioni di gente così ben dis-informata sull'euro! pov-€urini! son come bimbi che ripetono ad altri un racconto che li ha tanto impauriti. Informarsi? Studiare? Non li sfiora minimamente l'idea.

    Ne condivido un piccolo esilarante pot-pourri:

    "in Italia non é il problema de l'euro il vero problema é la corruzione e di chi ci ha governato ,
    se gli stipendi sono rimasti al palo dopo 10 anni non é colpa de l'euro 'se i commercianti non fanno gli scontrini"

    "cosa farebbero tutti coloro che hanno un MUTUO dovendo di colpo pagarlo il doppio o triplo con le Neolire-carta straccia, per poter finalmente possedere una casa che varrà un terzo di quello che l'hanno pagata??
    E tutti quelli in difficoltà, che hanno acceso prestiti e fidi e se li vedranno chiudere?
    Ec ome li pagheranno visto che sono nomati in euro e loro avranno in mano carta straccia?"

    "1) l'uscita dall'euro non è prevista dai trattati.
    2) ne consegue che dovremmo metterci a stampare una moneta "clandestina" immediatamente messa nella lista "non-convertible" dai mercati mondiali...avresti in mano carta straccia come i Dinaro Tunisimo o la Naira Nigeriana.
    3) con la Naira-Lira carta straccia ovviamente tutti i fornitori energetici sospenderebbero le forniture (gas, petrolio) e visto che siamo all'82% dipendenti dall'import energetico in poche settimane saremmo tutti al buio, con l'industria che collassa del tutto e un generale "si salvi chi può" di chi ha valuta pregiata che fugge dall'Italia .."

    "L'euro ha evitato la svalutazione della lira e senza l'euro per pagare il nostro debito saremmo in miseria nera tutti come successe in Argentina 10 anni fa. E la lira oggi sarebbe carta straccia, nessuno ci farebbe più credito e senza credito pagheremmo le materie prime che ci servono al cambio con le valute forti almeno diaeci volte di più dei quello che le paghiamo ora."



    Trattenendo a stento rabbia e insofferenza, per chi ha creato questo stato di cose e gestisce il potere seminando paura e ignoranza nella gente comune, mi chiedo anche: a che gioco sta giocando Grillo? Ci è o ci fa? Si rende conto delle conseguenze di quel che dice e propone? Nessuno dei suoi è in grado di dirgli che dovrebbe semplicemente "studiare", e apprendere da chi veramente ne sa, prima di avanzare interpretazioni, proposte e rimedi sulla crisi che viviamo?
    Le sue parole fanno più male che bene se non aiutano le persone a rendersi conto che sono state profondamente e vilmente ingannate da coloro che li hanno trascinati nel sistema dell'euro e in questa unione europea confusa ad arte con l'Europa, e che ora si tratta di capire e intraprendere una strada di conoscenza vera della situazione in cui siamo: se non lo fa, che ne sia consapevole o meno ne è comunque oggettivamente responsabile. Le denunce e le buone intenzioni non bastano se non apre a quelle persone colte e oneste, come lei prof, che possono indicare una strada di verità su cui incamminarsi per ricostruire realmente.
    Personalmente ho guardato con speranza alle tante persone raccolte intorno al M5S, ma ho sempre trovato quantomeno equivoca la posizione del movimento e di Grillo in particolare: vorrei che adesso mostrasse di essere impegnato a cercare fino in fondo la verità delle analisi e delle soluzioni, e che desse meno spazio a generiche accuse, denunce, profezie, panacee miracolose, riti democratici e liturgie salvifiche, snocciolando mezze frasi e velleitarie dichiarazioni d'intenti, ora in un senso ora in un altro.
    Non ci si può più baloccare con altre menzogne, o la tragedia si compirà del tutto, e sarà una catastrofe.

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  43. Eletto il papa. è il cardinale Bergoglio, ARGENTINO, si chiamerà FRANCESCO PRIMO....per chi crede in certi segnali, sarà lui a portare il mondo fuori dal turbocapitalismo così come il suo predecessore polacco ce lo ha infilato ? A che cosa ce tocca attaccasse ! :-)

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    1. Stavo pensando, mentre attendevo la fumata e poi l'habemus, che l'Italia è una nazione unica difatti lo ripetevo a mio figlio quattrenne ogni tre per due: "vedi a mamma il papa si elegge solo in Italia, vedi a mamma piazza S. Pietro ce l'abbiamo solo noi, vedi a mamma tutto il mondo adesso sta guardando l'Italia". Ecco l'Italia è una nazione unica non è che ci possiamo mettere sul mercato come una qualsiasi società per azioni e mi son detta che già questo argomento, da solo, basterebbe a convincerci della necessità della nostra uscita dall'euro e speriamo che il prof pubblichi senza leggere altrimenti rischio la scomunica perpetua.

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    2. Non credo che la logica dell'elezione di Bergoglio sia questa. Piuttosto l'obbiettivo è quello di inghiottire quello che ancora rimane da inghiottire dell' America Latina.
      Per farlo c'è bisogno di un gesuita argentino eletto con l'appoggio decisivo dei francescani (da qui secondo me il nome).
      Mala tempora currunt.

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    3. Si be' pensavo si fosse capito che scherzavo, anche perchè un papa che si opponesse al capitalismo sarebbe di fatto un anti-papa e a quel punto ci dovremmo preoccupare di ben altro ;-)

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    4. Argentino, di origini italiane e con un padre che lavorava nelle ferrovie...per i piddini deve essere una sorta di anticristo.

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    5. @ Sandro. (13 marzo 2013 23:18)

      “l'obbiettivo è quello di inghiottire quello che ancora rimane da inghiottire dell' America Latina.”

      Stavo pensando la stessa cosa.

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    6. Bergoglio sembra essere stato molto vicino a Videla.

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    7. e comunque il fatto che sia argentino potrebbe avere implicazioni abbastanza inquietanti

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    8. Aspetta, già ne scrivono di cotte e di crude, vediamo cosa resta e cosa rimane. Per ora l'unica coincidenza vera è che il mio babbo si chiama Francesco Primo. E io inizio a sentirmi un po' figlio dello spirito santo....

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    9. Quod non fecerunt boys fecerunt Barberini...

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    10. Un Papa gesuita, pauperista (da cui il nome Francesco), che usa i mezzi pubblici e va in bici...che visita i poveri ed elogia la povertà (prossima nostra, non di certo loro). Dopo PapaRatzi(nger), il Papa decrescista...Olè!

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    11. Questo mi pare, per il momento, un buon profilo del neo-Francisco primero
      http://www.gennarocarotenuto.it/22713-il-papa-argentino-francesco-i-il-conservatore-popolare-nei-torbidi-della-dittatura/#more-22713

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    12. @Ivan: veramente è roba vecchia, già comparsa in occasione di di una recensione di un libro su Repubblica nel 2006

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    13. Ci mancava pure il papa decrescista....

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  44. su NFA ci sono commenti interessanti di Pellizzari. che è anche qui al commento 140 e oltre.

    http://www.fermareildeclino.it/comment/27073

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    1. Mò v'imparo una cosa: sui forum c'è quasi sempre il mondo di ottenere il link ad un commento specifico. Purtroppo non c'è uno standard: può essere indicato con data e ora, come qui su Blogspot (la data e ora accanto al nome utente del commento, nel caso del commento a cui sto rispondendo è quel 13 marzo 2013 21:03 accanto a Domenico), oppure con una piccola immagine-simbolo (solitamente due anelli di una catena intrecciati), oppure la scritta permanent link, oppure, nel caso che ci interessa, un numero preceduto da un # (#140).

      Schiacciate su quel link e vi comparirà nella barra degli indirizzi (URI), solitamente posta in alto nella finestra del browser, da cui potrete copiarla per poterla riportare come riferimento in commento qui (o altrove). Altre volte vi compare un menù che permette di copiare direttamente il link.

      Quindi questo è il link al primo commento di Pellizzari.

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    2. Comunque in quel commento se da una parte si sostengono tesi contrarie alle solite espresse dagli acceleratori del declino, si afferma ancora una volta l'idea di moneta esogena: la leva monetaria che può, gestendo la quantità di moneta, modificare i tassi di interesse. Probabile che salterà fuori il solito pirla a contestarlo con la tesi della stampante e dell'iperinflazione...

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    3. Anzi, il pirla era già saltato fuori. Il bello di questi soggetti è che non ti deludono mai...

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    4. IL CORPO DEL RAGIONAMENTO E' QUESTO:

      "La teoria mundelliana dell'OCA dice in sostanza che se regioni economiche strutturalmente diverse per produttivita' e/o per propensione inflattiva adottano una stessa moneta, gli squilibri economici fra le regioni stesse aumenteranno invece di diminuire e aumenteranno anche perche' viene tolta la possibilita del riaggiustamento della competitivita' fra regioni (paesi) attraverso il tasso di cambio. La moneta unica sara' possibile e benefica solo in presenza di politiche di convergenza strutturale delle economie stesse, cioe' di convergenza della produttivita' dei fattori produttivi nelle varie regioni pur mantenendo esse stesse delle spacializzazioni diverse. Senza questa convergenza la moneta unica penalizza sempre il piu' debole che deve fare continue svalutazioni interne del valore dei suoi fattori di produzione: salari e capitale fisso tangibile e intangibile. Il paese debole deve cioe' accettare un impoverimento relativo fino a quando la sua economia diventa competitiva. Purtroppo politiche deflattive/depressive, sopratutto in presenza di un demoltiplicatore sul debito pubblico (surplus di bilancio) inducono ulteriori indebolimenti e perdite di produttivita'. Quindi? Senza la flessibilita' del cambio non si hanno strumenti che nel breve periodo possano invertire la rotta. I dati economici sull'export, sviluppo del pil, valore dei salari e del capitale fisso fra Germania e Italia fra il 1999 e oggi indicano empiricamente che sta accadendo esattamente come previsto dall'OCA."

      POI E' INTERESSANTE ANCHE L'ANALISI SUI MOLTI EURO ESISTENTI IN CONCRETO VISTO IL DIFFERENZIALE DELLO SPREAD,E I VINCOLI IMPOSTI DAI PAESI FORTI.

      Non è un economista di professione,ma visto la sua tesi di laurea mi sembra uno che non è proprio a digiuno sull'argomento.

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  45. Il commento che volevo segnalare era quello su NFA dal titolo "I negazionisti dell'Euro" dove si parla delle tesi sostenute da Alberto.

    http://noisefromamerika.org/articolo/negazionisti-euro

    Il link inviato prima era per evidenziare che non era la prima volta che Pellizzari la sua opinione in merito alle contraddizioni dell'euro.

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    1. @Domenico: Guarda, a Bisin linka questo paper.

      Vedrai che sbiancherà da solo quando leggerà la stessa analisi del "professorino di provincia che ce l'ha corto (il CV)" dal direttore del "Grupo Santander" (che apre finalmente bocca perché deve tutelare gli interessi del gruppo Santander che rappresenta i mercati ad un livello un po' più alto di MPS).

      Quando intuirà che anche gli altri compagni di merende del direttore del "Grupo Santander" gli permettono addirittura di pubblicare tale paper a nome del gruppo stesso, rafforzando il fatto che la tesi "neuronegazionista" poi tanto strampalata non è e che in parte piace pure a chi tutela gli interessi dei mercati, magari l'unico neurone rimasto del cervello in fuga da Bisin, riuscirà a trovare l'interruttore per accendere la lampadina e ricongiungersi all'altro neurone.

      Non credo ti ci vorrà molto a capire che questo simpatico gruppetto "autonomo" e "no profit", tra cui noterai subito Volcker, a capo della FED durante la disinflazione degli anni '80 in USA, o il "Cavallo d'Argentina", in realtà risponde ad interessi ben precisi (venne istituito dalla fondazione Rockfeller) e molti di loro non ci sono proprio andati soft con la gente. Noterai pure il nostrano "Cerutti Gino, ma gli amici lo chiamavan Draghi"...
      Capisci da solo cosa ci fanno col PhD di Bisin (Interessi di ricerca in economia matematica, finanza, sociologia, teoria delle decisioni) e della sua analisi sulla crisi dell'eurozona.

      La cosa che sopporto di meno è questa stupida tracotanza, dato che non si danno nemmeno la briga di consultare uno dei tanti autori che il prof cita.

      Cioé, si sentono talmente new generation perché si reputano cervelli in fuga, quell'Italia con "un certo numero d'altri attributi comuni: i) un Ph.D. in economia preso negli USA, ii) attività di ricerca nello stesso campo ed in istituzioni USA", che non si degnano nemmeno di capire che "il neuro-negazionista Bagnai", non fa un "ragionamento strampalato" di testa sua, anche se sarebbe più che qualificato per farlo, ma che sta semplicemente divulgando il lavoro di altre autorità in materia, che li cita costantemente, ribadendo continuamente che non si tratta di farina del suo sacco: cioé sta facendo opera di divulgazione ad un ULC sotto quello teutonico. E Bisin se ne esce con: "i negazionisti come Bagnai"...

      Uno così per me è meno di zero e ad ogni modo si è visto con FID che fine hanno fatto l'ammeriBbauBbau.

      Dato che stan sempre qui a darci pirle di saggezza, mi sembra che i loro cervelli, più che dall'Italia, siano in fuga solo dalle loro teste e proprio per questo non andrebbero manco cagati.

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    2. Hai detto bene Francesco, cervelli in fuga dalle loro teste, quando non sono in mala fede.

      Per questo non capiscono (o fanno finta di non capire) quello che, secondo l'opinione di uno de passaggio, tal Paul Krugman, doveva essere evidente a molti economisti. Nel suo articolo del 24 Giugno 2012, Revenge of the Optimum Currency Area (prontamente segnalato, in un commento qui sul blog, da Massimo Rocca il 26 Giugno), così si esprimeva:

      «Who could have seen such a thing coming?

      Well, the answer is that lots of economists could and should have seen it coming, and some did. For we have a long-established way to think about the prospects for currency unions, the theory of optimum currency areas [O.C.A.] – and right from the beginning, this theory suggested serious concerns about the euro project.
      »

      Per chi non conosce l'inglese questo articolo articolo è stato tradotto da Bruno Genovese sul suo blog. Da La rivincita dell’area valutaria ottimale ecco il passaggio evidenziato sopra, tradotto in italiano:

      «Chi avrebbe potuto prevedere l’arrivo di una cosa simile?

      Beh, la risposta è che un sacco di economisti avrebbe potuto e dovuto vederla arrivare, e qualcuno l’ha fatto. Giacché abbiamo un pensiero di lunga tradizione sulle prospettive delle unioni monetarie, la teoria delle aree valutarie ottimali (A.V.O.) - e fin dall’inizio, questa teoria ha suggerito gravi preoccupazioni per il progetto euro.
      »

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  46. Forte del successo elettorale, ormai Grillo si sente in diritto e in dovere di dire qualsiasi cosa gli passa per la testa. E siccome la testa è quella che è, dice le cose più strampalate e bislacche.
    In un'intervista al quotidiano economico Handelsblatt, Grillo spiega che l'Italia rimarrà nell'EZ finché le banche del Nord Europa "non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani"; e fin qui ci siamo. Ma subito dopo il leader del M5S «rilancia l'idea di un referendum popolare (ma on line) per confermare l'adesione alla moneta unica e la permanenza del nostro Paese nell'Unione monetaria europea».
    Non solo Grillo insiste a voler proporre un referendum il cui esito sarebbe scontato, visto il fronte compatto di eurofili a prescindere che occupa stabilmente i palinsesti tv e i media in generale, ma l'ossesso a cinque stelle lo vuole anche “on line”, così la manipolazione non è probabile, ma è garantita. Perché solo un babbeo può pensare di utilizzare il web per costruire la democrazia.
    Innanzitutto sarebbe ora di chiarire che uno degli slogan più ricorrenti nel M5S, ossia “uno vale uno”, non significa altro, in definitiva, che tutti insieme non contano nulla. Non per caso, Jim O’Neill, ha così motivato il suo entusiasmo per la vittoria del M5S: «Il vecchio quadro politico, italiano ed europeo, non ha la forza di mutare l’impianto con cui ha fin qui reagito alla crisi. I paesi indebitati sono sotto ricatto e quelli in attivo – come la Germania – fin qui ci hanno guadagnato, e non vedono quindi ragione di cambiare.
    […] Lo stallo andava rotto e Grillo viene visto, anche da Goldman, come la leva che scassa l’esistente.
    Ma senza sostituirlo con nulla di funzionante.
    Quindi è “un’occasione” per prendere possesso ancora più facilmente di alcune leve di comando, di “suggerire” alcune nuove strutturazioni economiche e finanziarie.
    Non si tratta – sia chiaro – di una “complicità” di Grillo o di Casaleggio e o del M5S con le banche. Al contrario, O’ Neil considera il grillismo come un caterpillar che gli spiana inconsapevolmente la strada».

    Jim O’Neill è il presidente di Goldman Sachs Asset Management, l’unità dei fondi di Goldman, e a lungo è stato il capo economista della merchant bank di New York.

    E non per caso l'ambasciatore Usa, David Thorne, parlando oggi a Roma agli studenti del Liceo Visconti di Roma, ha dichiarato: "Voi giovani siete il futuro dell'Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento"»

    Parafrasando il Grillo di una ventina di anni fa: "Te lo do io il cambiamento!".

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    1. Caro Keith, devo convenire che la tua disanima (dopo la pertinentissima precisazione di Guerani) è alquanto condivisibile. Citando Calvin (la cui saggezza è, in my humble opinion, dello stesso ordine di grandezza di quella del nostro padre fondatore Goofy):
      "That darn Santa (Klaus) gets me every way I turn!"
      Possibilissimo che la zeppa Grillo nell'ingranaggio delle "riforme" vaticinate da Mario D. sia prodroma di ulteriori e (forse) più scabrose "zucchine".
      Quin sabe?
      La partita a scacchi che si sta giocando è d'una complessità inusitata.
      Impossibile prevedere le conseguenze, anche a breve termine, delle singole mosse dei numerosi giocatori.

      Comunque Grillo, pur privo com'è d'una strategia credibile, si sta dimostrando un ottimo tattico, abilissimo nel navigare a vista.
      Assai probabilmente la boutade del referendum non è che un semi-bluff volto a guadagnar tempo senza sbilanciarsi troppo.
      Probabilmente confida che l'esiziale questione Euro venga risolta dai Mercati prima che le contraddizioni interne al MoVimento a tal proposito esplodano rovinosamente.

      Personalmente questa tattica non mi entusiasma, ma forse la cosa più saggia da farsi è sospendere il giudizio e proseguire per la nostra strada.

      Che Grillo sia un avversario o un alleato dovrebbe palesarsi presto.

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    2. Sono abbastanza d'accordo con gregorio, ma mi sembra che nessuno abbia letto i miei post su questo argomento. Sintetizzo: se fai l' "abile tattico" sapendo che raccoglierai così, insieme a tanta brava gente, anche schegge di gianninizzeri e orfani d'i RRenzi, dopo ti tocca stare a sentire anche queste persone. Quindi un'ottima tattica può rivelarsi una pessima strategia, una Realpolitik come quella della linea Prodi-Bersani, che porterà ai medesimi risultati (pessimi).

      Nel mio piccolo, se avessi seguito la linea "ecumenica" di altri blog, avrei i visitatori di quei blog. Pochi.

      Comunque ribadisco il mio pudore e la mia ritrosia nel dare consigli quando chi rischia non sono io. Che il 5stelle venga catturato da istanze liberiste però non è un rischio: è una certezza, molto probabilmente favorita, se non voluta, dal vertice, come dimostrano mesi e mesi e mesi di disinformazione (fino all'ultima settimana).

      Io la prenderò forse un po' troppo sul personale, ma in questo momento la cosa più importante, per sbloccare la politica italiana, mi pare la scomparsa della trimurti Bersy-Finocchiaro-Fassino. Finché queste persone non saranno sconfitte il messaggio non sarà chiaro.

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  47. "Grillo spiega che l'Italia rimarrà nell'EZ finché le banche del Nord Europa "non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani";"

    Fin qui ci siamo sta ****. Ma lo volete capire che il problema, l'unico vero problema, sia per noi che per loro perché fra l'altro di natura giuridica incerta, sono i debiti privati sul saldo del target2? Ma porca miseria, ma che si scrive a fà?

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    1. "natura giuridica incerta, sono i debiti privati sul saldo del target2?"

      Si può avere una spiegazione più dettagliata?

      Grazie

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    2. A proposito di Target2 mi sembra che questo saggio di Garber sia molto interessante (non mi pare che sia già stato segnalato, ma forse mi sbaglio): Notes on the Role of TARGET in a Stage III Crisis.

      "As long as some doubt remains about the permanence of Stage III exchange rates, the currently proposed structure of the ECB and Target does not create additional security against the possibility of an attack. Quite the contrary, it creates a perfect mechanism to make an explosive attack to the system." (p.19)

      Mi sembrano interessanti anche le notazioni sull'uscita dallo SME nel 1992 dell'Italia e del Regno Unito:
      "The evidence indicates that the Bundesbank was unwilling in 1992-93 to take unlimited market risk with other central banks" (p.17) "Bank of England in the 1992 crisis [was] reluctant to take on more ECU liabilities in the face of the losses of an eventual credit cutoff, it ended its intervention early and left the ERM." (p.18)

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    3. Grazie Giorgio, non ricordo nemmeno io se è stato citato nel blog, ma qualcuno me lo aveva segnalato - forse te, o Alessandro, o istwine - ed è un riferimento molto pertinente e utile. Cercherò di ristrutturare ulteriormente la parte didattica del sito, inserendo una bibliografia più "tecnica" con contributi di questo tipo.

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    4. per capire il problema del funzionamento del sistema target2 trovai molto interessante, e sufficientemente sintetico, questo articolo.

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    5. @ Alessandro Guerani (14 marzo 2013 12:20)

      Seguo questo blog sin dall'inizio, e seguo con interesse anche i suoi interventi, sempre appropriati e congruenti. Quindi apprezzo la sua doverosa precisazione. Purtroppo ho l'abitudine di dilungarmi quando scrivo le mie filippiche e, per ragioni di spazio, ho sintetizzato la presa di posizione di Grillo, limitandomi a sottolineare solo una componente del problema da lui evidenziato, peraltro in maniera superficiale e propagandistica.
      Apprezzo anche il tono, tutto sommato benevolo, con cui mi ha invitato ad essere più preciso: “ma che si scrive a fà?”. Pensi che ieri c'era un tale, a nome Ryan, che dopo aver letto un mio intervento, voleva “castrarmi”.

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    6. Ma era in senso buono naturalmente. Se leggi la risposta che ti hanno dato su Sollevazione dove volevano addirittura "sbarazzarsi" di quelli che sostenevano le tue tesi io ho proposto una soluzione meno definitiva.

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  48. chi non la conoscesse potrebbe dire che ha la sfera di cristallo, per noi che la seguiamo niente che non ci aspettavassimo

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1522508/crisi-debito/merkel-riconferma-piu-lontana-italia-fuori-dall-euro-questione-di-tempo.aspx

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    1. E' assurdo sentire Gros decantare le lodi del modello tedesco.
      Sembra di ascoltare un po' Bisin e i bevitori del Giannino.

      Ora, pur volendo ammettere che la Germania sia buona, brava, produttiva e bella, per smontare tutto il discorso basta il semplice ragionamento per cui non serve nemmeno un economista, basta un alunno di prima elementare che abbia assistito al solito discorsetto che la maestrina fa ad una classe eterogenea: cioé la convergenza dei meno bravi verso i più bravi per non lasciarli indietro e viceversa giustificare ai più bravi la necessità di rallentare sul programma di studio per far crescere TUTTI.

      Dunque, nella nostra classe, abbiamo quasi tutti i paesi allineati come ULC (il grafico mostrato dal cervello in fuga), tranne la Germania e qui non entro nel merito se abbia o meno barato, dialetticamente posso pure concedergli il vantaggio della virtuosa tedeschia, è irrilevante.

      Il dato rilevante è che gli altri non potevano raggiungerla, dato che avevano un tasso d'inflazione più elevato, anche strutturale più elevato di quello tedesco e oltretutto ulteriormente aggravato dalla BCE che abbassa il tasso di sconto (se non ricordo male nel 2003), portando il costo del denaro ad essere estremamente remunerativo se investito nelle periferie. A questo va aggiunto che esiste una relazione tra inflazione e le pressioni delle parti sociali, là dove sono ancora forti, per adeguare il salario, rendendolo estremamente RIGIDO verso il basso.

      Cioè, in parole povere, nun te lo fanno scenne. L'altro modo, molto più lungo, è aspettare che il tasso d'inflazione eroda il salario reale, ma è un processo lungo in vista di un'inflazione comunque bassa ed è una politica applicata anche dal "primo della classe"... Dunque, difficilmente il problema si poteva raggiungere limando i salari per far crescere la produttività.

      Allora, se tutti sono allineati verso un costo del lavoro più alto, probabilmente doveva essere la Germania ad espandere il mercato interno, mentre noi magari convergevamo e saremmo cresciuti TUTTI, invece di ritrovarci con una crisi umanitaria in Grecia, la Spagna all'orlo del collasso, noi al prossimo scontro civile, che ormai quello verbale sembra non bastare più.

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  49. L'Italia ha il secondo tasso di invecchiamento della popolazione mondiale (e il più alto in Europa)

    Why Italy Is More Like Japan Than Spain


    Italy has its own set of problems with huge debt loads, soaring unemployment, and a growing social revolt against the new normal austerity status quo but there is one issue that is not discussed much in the mainstream media that is as critical. Italy has the second fastest aging population in the world (and highest in Europe). Japan is the worst/fastest based on Bloomberg Brief rankings - driven by factors such as the speed of aging in one generation, concentration of seniors, the pipeline of elderly, and the number of seniors not participating in the labor force. As Niraj Shah notes, nine European nations make the world Top 10. Doesn't exactly bode well for Europe's future as dependency ratios are set to soar but it appears, sadly, that Italy is closer to Japan's dismal quagmire than Spain's based on demographics.

    UNA SFIGA TIRA L’ALTRA

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    1. Non preoccuparti: con l'eccesso di vecchietti (noi) produrremo un ottimo Soylent Green per i più giovani.

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  50. Certo è che senza l'interposizione della Bce in Target 2 (un modo per eliminare il rischio di credito/controparte per i tedeschi)con le operazioni di Ltro, il sistema sarebbe già saltato. I rifinanziamenti della Bce potrebbero esser assimilati, come descritto da Amato e Fantacci, a riserve valutarie per mantenere il cambio (in un sistema di cambi fissi).

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